CON ALI DI CIELO

 

 

Prefazione

 

Scriverò ancora silenzi di cieli immensi
colori di passioni
freddi pungenti che allontanano ombre...


Francesca Genzano attraversa il sentiero della poesia sfiorandone i tappeti di porpora, con la leggerezza del pensiero, sicura di offrire, nella sua interezza, il messaggio che custodisce nel bocciolo sfumato d’azzurro e scolpisce nei versi i tratti di una identità che si costruisce nel macrocosmo delle cose, nell’attesa della luce sospesa dell’alba che possa donarle i giorni dell’avvenire.
E corre dietro al vento della illusione, del presupposto, del sinuoso che pure sfugge altrettanto leggero come l’ibseniano Brand alla furia gelida ed eterea di Gerd che cerca la sua verità sulla fronte sanguinosa.
Allora si ascolta a cogliere, trepida, la dimensione dei palpiti, la profondità degli sguardi, l’intensità e la purezza del sospiro, lo spessore del sentimento che misura con il suo profumo del mondo e delle cose che sale verso di lei, creatura fragile, alitato dal Favonio della dolcezza e della complicità che si nasconde, timido, sotto l’ala della parola che continua a inseguire il vento per capire il vibrare delle farfalle distribuite come stelle terrestri macchiate dal silenzio del tempo.
Nella fragilità della creatura l’attimo viene permeato e rotto dal fascino della luce e dal rumore delle parole ed allora attende che la sua anima si inebri per spiccare il volo librata nei cieli di Icaro, sorretta e guidata da ali di ben altra cera.

Non viene attinta dall’ebbrezza del volo ma dalla bellezza del mondo nel quale la fragilità della creatura è la risposta alla illogicità del pensiero, è la conchiglia che riesce a cullare il teorema splendido della perla, l ’amore.
E sulla perla incide con la sua trepidante purezza :
“ Vorrei dipingere con pastelli d’eterno queste nostre profumate notti
di edere e gigli
ma ho soltanto una danzante penna indifesa ! ”
E la penna indifesa e fragile sprigiona una capacità di visione prospettica che dona alla poesia di Francesca Genzano la soluzione geometrica permeata ed intrisa dallo spirito di finezza che assorbe luci e contrasti, sentimenti e storicità dell’essere, apparenze e realtà che vengono esaltati dal profumo del verso giovane e nuovo.

Prof. Giuseppe Giovanni Monaco

 

 

Indice

COME L’ IRIS

VOLI D’AMORE

ARCO DI CIELO

NAUFRAGIO

SENTIERI ARDITI

NOI

MALEDETTAMENTE GRAZIE

RISVEGLIO

ESSENZA

INCANTESIMO

AUTUNNO

COME FIORE

VOLO SPEZZATO

..E TU FINGEVI

PROFUMO D ‘ANIMA

ASSENZA

METAMORFOSI

SILENZIO

DESIDERIO

CANTO NAUFRAGO

PAROLE

SINTONIA D’ OPPOSTI

CENERE

QUANTE PORTE HA LA NOTTE..

A POSITANO

INTESE

SCRIVERO'

 

"CON ALI DI CIELO"

di FRANCESCA GENZANO


COLLANA "LE SCHEGGE D'ORO"
(i libri dei premi)

Casa Editrice MONTEDIT - Milano

I edizione (marzo 2005)

Copyright 2005